La Schiacciatina
La più antica testimonianza circa la produzione della Schiacciatina o Chizolina, si rintraccia nel poema "Baldus" pubblicato nel 1517 dal famoso letterato mantovano Teofilo Folengo: "Hic quoque fornari schizzadas atque fugazzas".
Possiamo quindi, dire che già al tempo dei Gonzaga i fornai mantovani producevano le "Schizzadas", antenate delle attuali Schiacciatine: il loro impasto originariamente era composto solo da farina, acqua e sale e venivano cotte " ..sulla pietra calda di un focolare, ben ricoperte di braci..".
Era l'alimento per eccellenza dei contadini che la consumavano al posto del pane durante il lavoro in campagna.
La Schiacciatina
La Torta Sbrisolona occupa il posto d'onore nella pasticceria mantovana: anticamente veniva chiamata la "torta delle tre tazze" per l'uguale quantità, misurata in tazze, dei suoi tre ingredienti caratteristici: farina bianca, farina gialla e zucchero.
Questo dolce mantovano ha sicuramente origini antiche, probabilmente appartiene alla tradizione contadina in quanto la possibilità di conservare questa torta a lungo, la rendeva sempre disponibile al consumo. Per le sue caratteristiche energetiche era anche il dolce preferito delle puerpere durante l'allattamento dei figli, e nel tempo fra gli ingredienti sono state aggiunte anche le mandorle a motivo della loro simbologia: rappresentavano infatti, la luce e la rinascita.
Ciò che rende unico questo dolce è la sua innata capacità di sbriciolarsi, di ridursi in golose "brise" e da qui la licenza di non tagliarlo ma di spezzarlo con le mani.